CHI SONO

"Mi piace l’idea di condurre i bambini attraverso scoperte e giochi."

Mi piace l’idea di condurre i bambini attraverso scoperte e giochi, per poi lasciare spazio ad esperienze attive che siano date dalle loro sensazioni e non da risposte corrette o sbagliate.

Negli anni ho promosso attività didattiche legate all’arte, alla natura, all’archeologia, all’architettura…

E ho fatto conoscere ai bambini Grandi ARTISTI di epoche diverse.

Uno degli stimoli più grandi e gratificanti del mio lavoro, è vedere lo stupore negli occhi dei bambini,che si rinnova ogni qual volta di fronte all’arte e al bello.

About Beàta Kozàk

(nata in Ungheria 01/03/1971)

La mia formazione umanistica all'Università di Padova (Laurea in lettere moderne,con curriculum in Storia dell’arte bizantina 110/110) mi ha dato le solide basi per svolgere una ricerca storica e artistica e per poter affrontare vari argomenti con una certa sicurezza intellettuale.

la specializzazione in didattica e comunicazione all’Università di Ferrara mi aiuta a progettare adeguati percorsi didattici, le continue specializzazioni e aggiornamenti (Centro Palladio,Scuola del Fare,Artebambini a Bologna) mi permettono non solo di aggiornarmi, ma di avere slanci creativi sempre nuovi per ideare laboratori innovativi.

Le conoscenze di diverse lingue (italiano,ungherese,inglese,tedesco,russo )mi aiutano a comunicare con il mondo e a fare ricerche.

Ho iniziato nel 2004 con un tirocinio presso il Museo Civico di Bassano del Grappa, occupandomi delle redazione dei testi finalizzati a comunicazione elettronica.
Ancora nel 2004,dopo la specializzazione in didattica con la tesi "I cinque sensi nella pittura di Jacopo da Ponte" , ho ideato il Laboratorio del Bello.

Il Laboratorio del Bello idea e progetta laboratori creativi legati all'arte ( pittura, scultura, e archeologia). L’idea del progetto è nata dal desiderio di accompagnare alla "scoperta" del patrimonio culturale del territorio attraverso giochi e elaborazioni manuali anche i bambini delle scuole dell’infanzia e del primo ciclo della scuola elementare,che in genere viene ignorata dalle offerte didattiche.

La finalità delle attività è di arricchire lo spirito d’osservazione dei bambini e quello estetico, e di attivare inoltre la loro innata curiosità.

2004-2005 ho potuto sperimentare vari percorsi didattici nella Scuola dell’Infanzia “Gaetana Sterni”, collaborando anche con il Museo Civico di Bassano e con lo scultore Gianni Visentin.

Negli anni 2006-2007, dopo una pausa gioiosa e voluta (dedicata tutta a mio figlio Vajk), ho ripreso l’attività in vari istituti (Scuola dell’Infanzia “Gaetana Sterni” a Cassola, Scuola dell’Infanzia di Carpanè),coinvolgendo nella mia attività anche un giovane e promettente artista.
Le attività si sono concluse con la mostra “Le interpretazioni portano lontano…”,perché cerco di documentare tutto ciò che i bambini creano.

Nel 2008 ho ampliato le proposte dei vari laboratori per bambini,così ho sperimentato, nel periodo da ottobre a giugno, nuovi atelier ,avvalsa della preziosa collaborazione dello scultore Gianni Visentin.
Ho potuto inoltre attuare un percorso particolare sull’architettura,indirizzato ai bambini di quattro e cinque anni.

Ho pubblicato un libro in fogli illustrato dai bambini dal titolo "Case,Case fantastiche,ovvero un viaggio immaginario",dove i bambini oltre a conoscere l’architettura,sono diventati autori del proprio libro in fogli.

Da qualche anno ho esteso i laboratori coinvolgendo anche i genitori, con le varie serate di storia dell'arte, attinenti ai laboratori svolti.

A giugno 2008 ho organizzato a chiusura del Laboratorio del Bello l’esposizione "Mostra inventata" e inverno "Sinfonia dei colori" nella scuola di Valrovina.

Nel 2009 ho continuato il mio entusiasmante lavoro con diversi progetti coinvolgendo anche i bambini più grandi.
Intanto sto approfondendo una nuova ricerca sugli aspetti interdisciplinari della matematica applicati nel campo dell’arte.
Sto continuando a ideare e realizzare nuovi allestimenti e giochi didattici per il Laboratorio del Bello.

Quello che non scrivo mai nel mio CV:

mi definiscono un’ idealista (e forse lo sono?) e un’ anima creativa,che non solo sogna, ma cerca di realizzare questo sogno,anche se spesso la strada da percorrere sembra difficile.

Da quando ho compiuto sette anni viaggio con occhi aperti, così che ho potuto andare da Miskolc all’Australia,da Bassano al Giappone, ponendo sempre l’obiettivo di saper Vedere e non solo Guardare "le cose".

Questo è uno dei lati positivi del mio bagaglio culturale, che vorrei trasmettere a mio figlio Vajk . Che altro potrei aggiungere…
Sono golosa ,mi piace mangiar bene e in maniera creativa. La mia cucina preferita è quella italiana ,poi le minestre e i dolci tipici ungheresi fatta da mia mamma,e dimenticavo, lo spezzatino di mio papà!